Il tratto che da Spilimbergo riporta a Maniago propone a viandanti e pellegrini paesaggi prevalentemente agricoli, con presenza di boschi cedui sulle colline. Siti di particolare interesse naturalistico e paesaggistico affiancano o attraversano il Cammino in più punti, soprattutto in corrispondenza dei vari corsi d’acqua – Tagliamento, Cosa, Meduna, Colvera – offrendo la possibilità di godere di suggestivi panorami sui Magredi. Tratta rilassante, di vasto orizzonte tra montagna e pianura, ben antropizzata: borghi e abitati molto curati, si susseguono fino a Maniago. Ciò che motiva maggiormente a percorrere questo segmento del Cammino è senz’altro la straordinaria concentrazione di capolavori architettonici ed artistici in esso presenti, con una frequenza tale da risultare tra le più alte d’Italia; uscendo da Spilimbergo in direzione Barbeano-Tauriano-Istrago-Vacile, in pochi chilometri, il Cammino tocca almeno otto chiese e pievi di notevole pregio (vedi anche Tappa n. 5). Poco più a nord, nel centro abitato di Lestans, è possibile ammirare Villa Savorgnan e la chiesa monumentale di Santa Maria Maggiore, con il ciclo di affreschi di Pomponio Amalteo. Altri capolavori si incontrano ovunque lungo il tracciato, da Sequals a Cavasso Nuovo, a Fanna. In direzione Maniago, a Cavasso Nuovo è presente il Palazzat (XVI secolo) e nei pressi i ruderi del castello Mizza.
La Tappa si suddivide in due sotto-tappe:
6.A Spilimbergo – Sequals
6.B Sequals – Maniago
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